Le polifonie di Dorze

14 Aprile. Lasciamo Chitu con la consapevolezza del grande dono ricevuto dalle nostre nuove “Maqeda” con i loro canti, le loro storie e la loro compagnia.  Il nostro viaggio prosegue verso sud con un nuovo compagno di avventura, il cantante e compositore Misikir Baranche.

Arriviamo a Dorze nel giorno di mercato e veniamo travolti da un’incredibile varietà di colori, di volti, di profumi e di suoni. Misikir ci accompagna presentandoci a tutti con entusiasmo e anche qui troviamo una grande disponibilità e apertura. 

E’ proprio al mercato di Dorze che conosciamo Tzige, lei rappresenta le donne del villaggio e il coro femminile, andiamo nella sua casa e Gabriella racconta il progetto Maqeda, ci accordiamo per incontrarci il giorno successivo e provare insieme al coro polifonico alcuni canti della tradizione Gamo e il brano Machanai Boncho composto da Misikir  insieme Gabriella Ghermandi.

La mattina successiva tutto il villaggio attende il nostro arrivo e partecipa ai preparativi: le donne vestono gli abiti tradizionali, altre persone portano i tamburi e il krar che accompagneranno i canti, altre donne preparano una bevanda nelle zucche che prima dell’inizio dei canti viene condivisa da tutti. Gabriella si siede insieme a loro, noi piazziamo telecamere e registratore e quello che accade quando iniziano i canti è vera magia.

 

Prima tappa Rift Valley, tra i laghi Chitu e Shala

12 Aprile. Partiti da Addis Abeba, la prima tappa del nostro viaggio è nella Rift Valley, sulle montagne tra i laghi Chitu e Shala. Questo è uno dei luoghi dell’infanzia di Gabriella  dove andiamo per incontrare la comunità e raccogliere i loro canti, sotto di noi il piccolo lago vulcanico di Chitu accoglie migliaia di fenicotteri rosa che ci fanno compagnia con i loro suoni. Conosciamo Awyi, Fayne e Kemeru, donne Oromo di origine Borana migrata sul lago Shala molti anni fa, le tre ragazze cantano per noi alcuni barni tradizionali coinvolgendo anche un’anziana madre. Uno dei brani  dice “… io sono la bella dello Shala, ho già detto di no a due uomini, tu sei il terzo, vedi di girare alla larga” e ancora oggi viene cantato dalle donne alla luna piena e indirettamente rivolta a chi le ha chieste in sposa per rifiutare una proposta di matrimonio.

 

 

 

5 aprile: si parte per l’Etiopia

Una parte del progetto Maqeda prevede un viaggio in Etiopia alla ricerca di canti femminili tradizionali tra le etnie del Sud. Gabriella Ghermandi il 5 aprile è partita da Bologna insieme allo staff comunicazione del progetto che si occuperà della registrazione audio video del materiale.

Ci siamo fermate una settimana ad Addis Abeba dove oltre a preparare l’itinerario, incontrare alcuni compositori e musicisti, abbiam visitato il National Museum og Ethipia dove sono custoditi i resti di Lucy,   il primo esemplare di Australopitecus afarensis ritrovato  proprio in Etiopia, nella terra dove l’umanità ha avuto inizio. l suo nome in lingua amarica è Dinqinesh che significa “sei meravigliosa”.

Ed è proprio a Lucy/Dinqinesh che è dedicato uno dei nuovi brani composti da Gabriella e Alemayo Demke per il progetto Maqeda per raccontare alcune delle figure femminili più importanti della mitologia etiope.